Il Neonomicon è stato per molti una mezza delusione. Alan Moore il mago di Northampton si cimenta con il grande Maestro del Fantastico, Howard Phillips Lovecraft. wow
Sulla carta le premesse erano ottime sulla stessa carta il risultato è stato (nei parametri altissimi di Moore) discontinuo. Le aspettative erano altissime (quindi alla fine colpa di noi lettori) per un prodotto sempre una o due spanne al disopra della media ma che a conti fatti mostra la solita immagine stereotipata del non solitario di Providence. Chi lo conosceva poco o nulla HPL gli sarà apparso come un pervertito sessuale ossessionato dai pesci. Chi lo conosce bene da anni si è trovato davanti alla solita opera omaggio citazionista che usa HPL e il suo mondo letterario, come pretesto di comodo per vendere. Gli appassionati e gli studiosi di weird americano ci sono abituati, anche se ormai una simile immagine di Lovecraft si pensava superata. O forse lo pensavo solo io. Senza dubbio Neonomicon annulla tutto il lavoro critico e biografico fatto negli ultimi decenni da ST Joshi, Gianfranco De Turris, Sebastiano Fusco, Claudio De Nardi e tanti altri.














