sabato 2 marzo 2013

The Dark Side of the Moon

40 anni esatti. Ieri, 1° marzo 2013.

Non c'è abitante del mondo occidentale (o occidentalizzato) industriale che non lo conosca.

Non c'è istante di questo album che non sia stato saccheggiato dalla pubblicità, dalla televisione, dal cinema.


La qualità della musica contenuta è tale da vincere l'imbarazzo di definirlo, insieme a "Meedle", il mio album preferito dei Pink Floyd. Tutto lo sputtanamento mediatico non può essere sufficiente. 
L'album è stato oggetto di numerose monografie, esagesi, sezionato, sviscerato, commentato, ristampato e ristampato pertanto non scrivo altro. La musica si spiega solo con la musica.

Difficile oggidì ascoltarlo con orecchie "vergini". Dovremo applicare massicciamente "l'ascolto senza aspettative" teorizzato da Robert Fripp.






giovedì 28 febbraio 2013

Michael Kane: L'evoluzione dell'eroe burrogsiano


MICHAEL KANE: Il Guerriero di Marte
Autore: Michael Moorcock
Editrice Nord 1995, pag 358, collana Cosmo Argento 255
Introduzione di P. Nicolazzini. 
Traduzione di Giuseppe Lippi.

Contiene: Warriors of Mars: 1965; Blades of Mars:1965; Barbarians of Mars: 1965



Il volume uscì nell'ormai lontano 1995 per la benemerita  Editrice Nord di un grande della fantascienza in Italia come è Gianfranco Viviani, il quale però non ha mai nascosto l'antipatia per il barbuto scrittore londinese (nessuno è perfetto). Quindi in un periodo di piena decadenza del boom dell'editoria specializzata in fantascienza e fantasy angloamericana avuta negli anni '70 in italia con la già citata Nord di Milano, la prima Fanucci, Ponzoni, La Tribuna, Delta, la LIbra di Ugo Malaguti ecc. Sarà che in quel tempo ero un poco saturo delle (all'epoca) novità  editoriali di questi editori (quelli sopravvissuti), sarà che avevo da poco tempo letto tutta la serie dei romanzi del ciclo marziano di Edgar Rice Burroughs ma io questo volume l'avevo messo direttamente nello scaffale e mai aperto in tutti questi anni. Anche quando ogni tanto andavo a rileggere qualcosa di Moorcock questo volume lo avevo sempre snobbato.


mercoledì 27 febbraio 2013

PUNTO D'INCONTRO/IlVoltaPagine : Islam in Italia


Questo articolo è collegato alla puntata del 2 marzo del programma radiofonico "PUNTO D'INCONTRO" TRS - The Radio Station

L'Italia confina (il mare sulla cartina geografica è solo una "demarcazione geografica" più spessa del solito) con molti dei paesi a prevalenza religiosa musulmana.
E' un dato di fatto. Oltre che geografico, anche storico e culturale con il quale coloro che conoscono solo l'islam dei TG nazionali devono fare i conti, volenti o nolenti.

giovedì 21 febbraio 2013

PUNTO D'INCONTRO Thin Lizzy & Gary Moore

Questo articolo è collegato alla puntata del 23 febbraio del programma radiofonico "PUNTO D'INCONTRO" TRS - The Radio Station



Phil Lynott, il suo amico d'infanzia nella natia Irlanda e compagno di schitarrate giovanili, se n'è andato nel 1986.
Rory Gallagher, suo rivale di sempre, se n'è andato nel 1995.
Peter Green, il suo mentore, è ancora vivo ma praticamente se n'è andato nel 1970.
Eric Clapton e John Mayall sono vivi in relativa buona salute.


mercoledì 20 febbraio 2013

lunedì 18 febbraio 2013

Tutto in famiglia

Per ogni Joe Cocker che emerge cento Roger Chapman affogano ... o erano cento Mike Patto ?




Ma il concetto è lo stesso.  Di Chappo è ben difficile trovarne dieci, figuriamoci cento. 
Uno di quelli della generazione del dopoguerra che l'originalità ce l'ha nel DNA, figlio di un'epoca che non conosceva l'appiattimento dei gusti e l'omologazione dello stile (cantanti del finto soul modaiolo, si, mi rivolgo proprio a voi). 

E si che i suoi Family (suoi, di Whitney, di King, di Grech e di Townsend) almeno in patria hanno sempre goduto fino ai giorni nostri di fama duratura. I figli di Albione li citano anche nelle loro serie televisive, come qualcosa di "loro" soltanto. Qualcosa di .. ehmm .. ehmm .. famiglia, appunto. Perché all'estero sono ricordati e apprezzati poco, pochino. Differentemente dai due gruppi principali di Mr. Charisma (Genesis e Generatore) che se non era per gli italici cultori "che loro c'erano" la storia del cosiddetto progressive sarebbe stata molto diversa e forse .. forse ... ai Family sarebbe spettato quel giusto spazio che meritano. Molto più fondamentale di quello che credono i fan dei Genesis o degli YES, che magari neanche sanno che esistono. A costoro rivolgo in tutta finta umiltà l'appello di andarseli ad ascoltare ... magari cominciando dal seminale Music in  A Doll's House del 1968.

E magari cominciando anche a leggere questa interessante analisi che l'amico Jacopo Muneratti gli ha dedicato sul suo blog, Good times bad times.

Si. Questo post alla fine si anagramma in spot a favore di un Compagno di Battaglie ma tanto è tutto in Famiglia.

DM

sabato 16 febbraio 2013

Com'era Nero il Vinile


Titolo: Com’era nero il vinile
Autore: Glauco Cartocci
Editore: Aereostella, 2008, 176 pag., brossura


Dalla quarta:
“Floyd Hendrix, titolare dell'Agenzia Investigativa "Private ear" che opera nel mondo del rock, indagando su un traffico di dischi falsi di vinile, scopre che dietro la truffa si cela una catena di suicidi che coinvolge numerose personalità del Regno Unito. Pagina dopo pagina il mistero si infittisce sempre più coinvolgendo il nostro detective discografico che può contare solo su un'arma: il suo intuito musicale eccezionale” ... “parallelamente si muove un enigmatico personaggio, a sua volta manovrato da una sorta di spettro, la Dama Nera, la Regina d’Ebano”