martedì 10 settembre 2013

2112


La Suite.
Contenuta nell’album omonimo, il 4°  del gruppo (3° con il professore) e stando ad Alex Lifeson, "il primo disco dei Rush che suona come un disco dei Rush".



Cronologicamente la suite è la seconda “da intero lato” nella discografia dei Rush. Occupa tutta la facciata A dell’album e dura 20’ e 34’’.
La struttura è da suite “classica”, ossia divisa in movimenti distinti e con pause tra le parti.

I. "Overture"– 4:33 (0:00 - 4:33)
II. "The Temples of Syrinx" – 2:12 (4:33 - 6:45)
III. "Discovery" (music: Lifeson) – 3:29 (6:45 - 10:14)
IV. "Presentation" (music: Lifeson) – 3:42 (10:14 - 13:56)
V. "Oracle: The Dream" – 2:00 (13:56 - 15:56)
VI. "Soliloquy" – 2:21 (15:56 - 18:17)
VII. "Grand Finale" – 2:17 (18:17 - 20:34)"

Questa struttura è dovuta al concept della suite. Si tratta di un racconto di fantascienza diviso in 7 paragrafi. L’autore dei testi è ovviamente Neil Peart ed è il sogno di ogni fan di fantascienza che fortuitamente suoni anche in un gruppo rock e che vuole e può unire le due cose.


La storia, descritta nel testo cantato e da altre note nella copertina “fuori musica”, tratta di una dittatura oppressiva, la Federazione Solare, che controlla attraverso una casta di preti ogni aspetto della vita delle persone. Come vestirsi, cosa mangiare, cosa ascoltare, cosa leggere, cosa pensare ecc.

E’ una storia di civiltà post atomiche, di tirannie oppressive mascherate da teocrazie illuminate che a sua volta mascherano un supercomputer che tutto vede e tutto controlla, di battaglie spaziali, di mondi in conflitto, di aspirazioni cosmiche e di vita semplice .... c’è insomma tutto quello che può piacere ad un appassionato di SF, da quella più sociologica a quella più hard, con astronavi e imperi galattici. Ayn Rand (omaggiata da Peart nelle note di copertina dell’album), Delany e Dick misti a Poul Anderson, Gordon R. Dickson e Gene Roddenberry.  Tanto materiale potrebbe occupare un intero romanzo nelle mani di uno scrittore capace. Qui viene compresso in meno di mezz’ora potendo la musica suscitare in modo più succinto ma diretto le emozioni ed i concetti che si vogliono comunicare.

La musica è rock puro e Alex Lifeson domina incontrastato facendoci sopportare la voce di Geddy Lee qui ancora in fase “tacchino urlante” nei momenti più sostenuti ma la sua voce riesce ad adeguarsi molto bene ai differenti climax della storia, sia quando è potente sia quando è quieta, riesce in modo semplice e diretto a comunicare quello che vuole dimostrando una raffinatezza espressiva che spesso, pensando all’epoca, tendiamo a sottovalutare. Lo stesso vale per i temi musicali utilizzati. Non abbiamo la complessità degli arrangiamenti e i cambi di tempo nevrotici tipiche del prog (old o new) e il risultato è di apparirci, la suite, più scorrevole e breve di quello che è in realtà.

1-Overture
La parte più famosa della suite. Composta dai Rush guardando un poster degli WHO attaccato su una parete della saletta e con un tocco di Tchaikovsky. Con una tecnica che viene usata anche in Cygnus x1 parte 2, l’overture è più che altro un sommario dei temi musicali (e narrativi) che troveremo nei paragrafi che seguono . Viene narrata da un personaggio osservatore che si firma Anonimo 2112
Nel 2062 termina un vasto conflitto galattico senza vinti ne vincitori. Dalle macerie di questa civiltà distrutta sorge la Federazione Solare. I popoli unificati sotto la “stella rossa” della Federazione vivono in pace ma è una pace stagnante sotto l’oppressione dei Preti del Tempio di Syrinx. Siringa nella mitologia greca è una ninfa legata alla castità.

L’unica frase cantata in questa prima parte, “e gli umili erediteranno la Terra” presa dal Nuovo Testamento, in questo contesto è molto ironica.




2-Il Tempio di Syrinx
"Le massicce pareti grigie dei Templi salgono dal cuore di ogni Città della Federazione. Sono sempre stato affascinato dal pensare che ogni singolo sfaccettatura di ogni vita è regolata e diretta dal li dentro! I nostri libri, le nostre musica, il nostro lavoro e il gioco sono tutti curati dalla saggezza benevolo dei preti ... "

Siamo nel 2012. A parlare è un abitante della “Desolazione di Megadon”. Un contadino tra tanti, perfettamente integrato nel pensiero del sistema sociale imposto dai Preti che con il loro Computer/dio, controllano tutto. 

3-Scoperta
"Dietro la mia amata cascata, nella piccola sala nascosta sotto la grotta, l'ho trovata. Ho spazzolato via la polvere degli anni, e l’ho raccolta, tenendola con riverenza nelle mie mani. Non avevo idea di quello che poteva essere, ma era bella ... "

"Ho imparato a mettere le dita su tutti i fili, e di girare le chiavi per rendere il suono in modo diverso. Come ho colpito i fili con l'altra mano, ho prodotto i miei primi suoni armoniosi, e presto la mia musica! Quanto diversa potrebbe essere dalla musica dei Templi! Non vedo l'ora di dirlo ai sacerdoti ! ..."

Il nostro protagonista, il contadino tra i tanti socialmente integrato, un giorno scopre nei recessi di una grotta un antico manufatto, risalente ad epoche pre federazione. Una chitarra. Passa del tempo ad accordarla (Alex Lifeson in questo è squisitamente eloquente, ascoltando i suoni della cascata e gli echi nella grotta della chitarra che viene accordata, sembra di vedere tutto con gli occhi dell'immaginazione) e capendo che può crearci musica propria, non imposta da altri, decide però, ingenuamente di mostrare questa scoperta ai Preti, convinto del loro apprezzamento di questa musica riscoperta.



4-Presentazione
“Nel silenzio improvviso, come ho finito di suonare, mi fissava un cerchio di torvi, inespressivi volti. Padre Brown si alzò in piedi, e la sua voce annoiata echeggiò in tutto la silenziosa sala del tempio".

"Invece della gioia riconoscente che mi aspettavo, erano parole di quiete rifiuto! Invece di lode, il licenziamento imbronciato. Ho guardato in stato di shock e orrore come Padre Brown sotto i suoi piedi riduceva il mio prezioso strumento in schegge ... "


I preti ovviamente dimensionano le sue aspettative accusandolo di fargli perdere tempo con cose antiche e inutili e che la vita (quella imposta da loro) è già bella così. Gli distruggono lo strumento e lo scacciano.

E’ interessante notare che non si parla tanto di “minacce all’ordine costituito” ma che la chitarra viene vista per quello che è: Uno strumento che proviene da un epoca precedente caratterizzata da conflitti tra i popoli che hanno portato alla distruzione della vecchia società. Conflitti totalmente annullati in questa nuova società  sotto il totale controllo della Federazione. Una società egualitaria, senza conflitti ma stagnante. 

Musicalmente è interessante il contrasto tra il Geddy Lee che interpreta il contadino ed il Geddy Lee che interpreta il prete. Le dinamiche musicali supportano bene il tutto.

5-Oracolo: il Sogno
“Direi che è stato un sogno, ma anche ora sembra tutto così vivido per me.  Vedo ancora chiaramente la mano dell'oracolo farmi un cenno mentre stava al vertice della scala  ... "

"Vedo ancora l'incredibile bellezza delle città scolpite e il puro spirito dell'uomo ha rivelato nella vita le opere di questo mondo. Sono stato sopraffatto sia da meraviglia e comprensione come ho visto un modo di vivere completamente diverso , un modo che era stato schiacciato dalla Federazione tempo fa. Ho visto ora come senza senso era diventata la vita, con la perdita di tutte queste cose ... "


Il protagonista se ne torna a casa triste e sconsolato. Si addormenta e stimolato dalla musica sogna di viaggiare negli spazi siderali ed entrare in contatto con la razza umana precedente alla sua. Che nel frattempo si è diffusa nel resto del cosmo. 

6-Soliloquio
“Non ho lasciato questa grotta da giorni ormai, è diventato il mio ultimo rifugio nella mia disperazione totale. Ho solo la musica della cascata per confortare me ora. Io non posso più vivere sotto il controllo della Federazione, ma non c'è altro posto dove andare. La mia ultima speranza è che con la mia morte io possa passare nel mondo del mio sogno, e conoscere finalmente la pace. "

Poi si sveglia e scoprendo che era solo un sogno entra in depressione e si suicida.

E qui, in un modo brusco e tragico, la storia potrebbe anche finire.

7- GRAN FINALE
Ma dopo la morte del protagonista, in modo improvviso e apparentemente slegato dal resto, la Federazione Solare viene attaccata e distrutta da un misterioso nemico che nella storia non viene mai nominato ma che è facile immaginare trattarsi della razza incontrata dal protagonista nel suo sogno.

L’ultima parte è priva di testo “fuori musica” come l’overture ma la musica riesce molto bene a descrivere quello che succede. Sembra proprio di vedere la flotta che si schiera in formazione di battaglia e attaccare il pianeta.
La devastazione ed eliminazione della tirannide finisce con le perentorie e inquietanti frasi (ripetute 3 volte):




ATTENZIONE A TUTTI I PIANETI DELLA FEDERAZIONE SOLARE

ATTENZIONE A TUTTI I PIANETI DELLA FEDERAZIONE SOLARE
ATTENZIONE A TUTTI I PIANETI DELLA FEDERAZIONE SOLARE

ABBIAMO ASSUNTO IL CONTROLLO


ABBIAMO ASSUNTO IL CONTROLLO
ABBIAMO ASSUNTO IL CONTROLLO

Inizia una nuova era di pace, questa volta davvero illuminata oppure è l’inizio di una nuova oppressione ?

L’album uscì nel febbraio del 1976. Star Wars era ancora una galassia lontana.
Ad un pubblico appassionato di affreschi galattici farciti di alieni e astronavi, i Rush offrono un prodotto che in quel momento era ancora quasi esclusivo appannaggio della fantascienza cartacea, disegnata o non disegnata, non avendo ancora, cinema e televisione, uguagliato la qualità che offrivano i libri e le riviste (e forse ancora non lo fanno).
Musica e fumetto.
Una commistione poco esplorata dagli artisti (o almeno meno di quanto meriterebbe) e potenzialmente più efficace di musica e narrativa non disegnata.

Nel 2012, in occasione dell’uscita della lussuosissima edizione in cofanetto di 2112, non solo la suite ma l’intero album è diventato un fumetto ad opera di Tom e Terri Hodges.
Ogni traccia ha la sua storia la cui sceneggiatura segue passo, passo il testo di ogni singolo brano diventando anche il testo del fumetto. 




Qui sotto alcuni esempi per rendere l’idea.









Leggerli mentre scorreva la musica è stato molto divertente.

Appuntamento al 12 settembre quando parleremo di Guerre tra Dei Olimpici e Buchi Neri.

Donald McHeyre


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